
Quindi ecco chi sono:
3 anni fa la mia vita è cambiata a causa di sfortunati eventi. Abbandonato il posto di lavoro che ormai da 10 anni era come una seconda casa decisi di partire alla scoperta di me stesso e del mondo, principalmente viaggiai per l’Europa per poi volare in america ,iniziando a conoscere me stesso e tante belle persone. Il tempo passa e nulla resta se non le esperienze fatte e gli amici incontrati.
Al mio rientro in italia la voglia di continuare a viaggiare, di conoscere, di apprendere, di capire come vivere era davvero ciò che mi dava forza , al che rispolvero la mia vecchia bici e decido di partire.
Dall’inizio non sapevo tanto su quel che doveva essere , non mi ero documentato gran che, perché realmente le più belle esperienze fatte, non le ho pianificate. Quindi faccio la lista di ciò che mi occorre e inizio a riempire le sacche della bici e il giorno dopo parto per il mio primo cicloviaggio, è stato per me il battesimo del fuoco, io, la mia bici, il mio confort zone, che in totale pesavano sui 70 kg.
L’idea era di pedalare per la costa dell intera Italia ,sono stati 3 mesi di viaggio quasi interamente in sussistenza, dove ho conosciuto me stesso e dove ho imparato tante cose. Sono arrivato ad una conclusione che mi ha cambiato punto di vista: la vita è splendida , il tempo è prezioso, siamo esseri davvero fragili , abbiamo a che fare con qualcosa di spaventoso, chiamato sistema. Io non credo in questo sistema, in cui l’odio, la cattiveria, la disonestà spingono le persone l’una contro l’altra, in questo sistema che cerca di dominare sul singolo individuo.
Per questo ho deciso di abbandonare seppure non del tutto questa società, a cui non credo, e ritornare a vivere felice e in serenità. Concluso il giro della costa dell’Italia ho deciso di ripartire e questa volta la destinazione era il sud Europa: Francia, Spagna, Portogallo, e di nuovo Spagna, Francia e Italia. La data di partenza la decisi un po’ cosi per scherzo, il 1 aprile, partito come sempre con la mia bici e il mio confort zone, iniziai a tracciare la rotta, la strada facendo un viaggio in sussistenza, che è qualcosa che ti cambia, ti arricchisce di tantissime belle esperienze, conoscenze, che non potresti acquisire in altro modo.
Potrei stare qui a raccontarvi della magia del viaggio, degli incontri incredibili, dei posti favolosi per giorni e giorni , ma faremo di meglio, vi porteremo in viaggio con noi in questa nuova avventura chiamata Destinazione Pechino 2.0. ( nel 2020)

Je suis une étudiante de 20 ans. Je termine une licence en sciences-humaines en banlieue parisienne. Cela fait deux ans que dès que les partiels sont terminés, je me casse en voyage.
J’ai commencé à sentir ce besoin essentiel de voyager lorsque j’étais au lycée et que je réalisais que je ne me connaissais ni moi-même, ni le monde.
Partir pour voir ce que ça fait. Partir pour initier quelque chose. Partir pour se confronter à soi-même dans un endroit inconnu avec des inconnus. C’est finalement rencontrer l’inconnu en soi.
Donc voilà j’étais sure de vouloir voyager, mais je n’avais pas d’argent. Je me suis donc tourner vers les modes de voyages alternatifs. C’est comme ça que j’ai d’abord fait du WWOOFing en Irlande. Puis j’ai voulu un peu plus pousser mon indépendance, j’ai choisi le voyage à vélo et le camping sauvage, pour découvrir ce que c’était de vivre en dehors du mode de vie habituel. Et pour la liberté surtout, que je voulais expérimenter.
Actuellement, j’effectue un Erasmus en Hollande, avant de retourner finir mon année à Paris, puis de retourner sur les routes à vélo.
J’aimerais emprunter différentes voies afin de m’émanciper et de trouver mon propre chemin, et de finalement apprendre à vivre avec le plus d’autonomie possible. Pour ça, j’ai tellement de chose à apprendre !